RASSEGNA STAMPA

Noi garanzia di stabilità

03.03.2018

Intervista rilasciata a Michele De Feudis, pubblicata sulla Gazzetta del mezzogiorno

Onorevole Francesco Boccia, candidato capolista al Senato nel listino del Pd per la Puglia Sud.

Come definirebbe la campagna elettorale appena conclusa?
Innanzitutto una battuta: è stata così fredda che ho tenuto un comizio con Teresa Bellanova e Sergio Blasi a Galatone in una piazza riscaldata con i «funghi»... Bisognerebbe votare sempre a maggio. Per fortuna la chiusura (ieri a Lecce, ndr) alle Officine Cantelmo, con Michele Emiliano e Dario Stefano, è stata accompagnata da un clima molto più mite.

Come ha vissuto la sfida con i rivali?
È stata una corsa breve e intensa. Nelle piazze però si è visto solo il Pd, da Leuca al Gargano. Abbiamo preso un paese nel 2013 con dati economici negativi e siamo arrivati a +1,5.

Che Sud vuole rappresentare il suo partito?
La Puglia è un Meridione diverso, come dimostrato nell' ultimo decennio.
Con la criminalità organizzata non abbiamo abbassato la testa, abbiamo schiacciato la Scu, ci sono ancora problemi in Capitanata ma la reazione della comunità pugliese èstata veemente. Tutto il Sud ha bisogno di una Puglia forte e di un Pd forte in Puglia per trascinare le altre regioni verso un riscatto fatto da alcuni simboli.

A cosa si riferisce?
Alle acclamazioni ricevute a Vienna e in Corea del Sud dall' Orchestra della Taranta. Siamo un modello nel mondo per come coniughiamo ambiente, patrimonio storico e inclusione sociale.

Su occupazione e sviluppo?
Ho visitato tutte le aziende delle zone industriali del Salento. Nessun imprenditore chiede assistenzialismo: tutti domandano di ridurre il costo dei contributi sul lavoro, e stabilità. Vogliono la certezza che i tassi d' interesse restino bassi. E per questo non bisogna fare salti nel buio.

La modernizzazione possibile?
È quella che deve proseguire con il distretto dell' aerospazio, portando l' al ta velocità dei treni a Lecce e fino a Reggio Calabria, e in ogni angolo la fibra ultraveloce, indispensabile in tempi di capitalismo digitale e mondo interconnesso: nella Grecìa salentina, a Vieste o in valle d' Itria si debbono poter fare cose che si realizzano a Shanghai o New York. In Puglia o per Matera 2019 abbiamo i motori già accesi, mentre dai 5 Stelle ho sentito solo proteste e moralismo a prescindere. Anche i partiti di protesta si sciolgono come neve al sole di fronte ad amministratori capaci, con la schiena dritta.

Il centrodestra?
È la somma di tre partiti minori - Fi, Lega e Fratelli d' Italia che stanno insieme ma non voglio farsi vedere insieme. Le divisioni interne sull' euro sono preoccupanti.

Cosa fare sul dossier Ilva?
Non ci sono state ancora spiegate le ragioni che hanno fatto preferire una cordata all' altra: cosa è contato di più tra la salute e il ciclo produttivo? Un acquirente era per una parziale decarbonizzazione... Le bonifiche sono prioritarie, e saranno realizzate con le risorse recuperate dalle procure di Milano e Taranto.
Il gasdotto resta un tema caldissimo.
Mi ha commosso la direttrice della Pro Loco di Melendugno quando mi ha ringraziato per aver evitato la militarizzazione del sito. Ho fatto solo il mio dovere, dicendo no al mio governo ed evitando così un conflitto sociale.

Sulla Xylella che impegni sono possibili?
Serve accelerare sui re -impianti e sono necessarie più risorse: c' è il mio impegno per raddoppiare gli stanziamenti.

Quale risultato equivarrà ad un successo per il Pd in Puglia il giorno dopo le elezioni?
Dobbiamo prendere un voto in più del 2013.

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