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I confronti tra i candidati sono necessari per rilanciare la partecipazione alle primarie

21.04.2017

Renzi ritorni quello del 2013 e non abbia paura del confronto con Emiliano e Orlando

"I dibattiti tra i tre candidati servono per confrontarsi sui temi, sui programmi delle varie mozioni; solo mettendo a confronto le diverse idee di PD possiamo rilanciare la partecipazione a queste primarie che si cerca di far restare sottotono. I dibattiti tra i tre candidati alla segreteria del Partito Democratico sono necessari per capire i motivi della frattura con il popolo di centrosinistra, compresi quelli che hanno deciso di andare via dal PD durante la segreteria Renzi.

Mettere la testa sotto la sabbia, fuggendo dai confronti non aiuta il nostro partito, anzi una bassa partecipazione alle primarie sarebbe una sconfitta per tutti. Dobbiamo, invece, vincere questa sfida e dobbiamo vincerla tutti insieme, affrontando quei nodi irrisolti, definiti tali non dal ceto politico ma dagli italiani che credono ancora nel centrosinistra e nelle ricette del centrosinistra. Scuola, lavoro e banche sono i temi su cui abbiamo il dovere di fare chiarezza. La mozione Emiliano, se dovesse prevalere, assicurerebbe una rottura degli schemi nella società italiana; con Emiliano segretario i primi ad andare in crisi sarebbero proprio gli elettori del M5S e la sinistra tornerebbe una coalizione unita e compatta.

Perseverare con l'idea dell'autosufficienza del PD che rinvia il nodo delle coalizioni al post elezioni sarebbe l'ennesimo grave errore che non ci perdoneremmo. Renzi ritorni quello del 2013 e non abbia paura del confronto con Emiliano e Orlando". Così Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera e sostenitore di Michele Emiliano al congresso, oggi in Puglia per partecipare a diversi dibattiti in vista delle primarie aperte del 30 aprile.
 

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