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L’Italia passa dalla democrazia rappresentativa al potere della piattaforma Rousseau

08.05.2019

“Il popolo italiano non può essere garantito da Rousseau, dalla Lega o dallo stesso PD che, per definizione, sono comunità politiche di parte. Il popolo italiano può e deve essere garantito soltanto dal Parlamento, simbolo della democrazia rappresentativa nel pieno delle sue funzioni e non da una piattaforma web privata. Il ministro delle riforme Fraccaro, a nome del Governo e della maggioranza, dovrebbe trovare il coraggio di spiegare all’Aula perché questa maggioranza insiste nel voler ridurre il funzionamento della democrazia a una mera questione di costi delle aule.

La democrazia rappresentativa con le azioni quotidiane la sostituite con una pseudo democrazia diretta gestita da una piattaforma, Rousseau, condizionata da privati. Dal ministro Fraccaro, che finora non è mai intervenuto su questo tentativo di riforma costituzionale, ci aspettavamo delle valutazioni sulla funzione legislativa, di controllo e indirizzo del Parlamento in merito ai grandi obiettivi politici del governo; invece si riduce tutto a mera propaganda, spacciando in risparmio il taglio dei parlamentari. Continuate a prendervi gioco di quel popolo che dite di voler rappresentare”. Così Francesco Boccia, deputato PD, intervenendo in Aula nel dibattito sulla riforma costituzionale.

“Non c’è cosa peggiore in politica che vedere ciò che è giusto e non poterlo fare per mancanza di coraggio. È coerente - conclude Boccia in aula - il finanziamento della piattaforma Rousseau, che ha legami con il mondo privato, attraverso il contributo dei parlamentari M5S, selezionati e divenuti deputati dalla stessa piattaforma? È questa l’idea di democrazia diretta del governo Lega-M5S?”.

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