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Un errore non allargare la platea dei risarcimenti nel decreto banche venete. L’operazione con Intesa era inevitabile e necessaria

14.07.2017

Fronte democratico vigilerà sempre

“Non si può sempre cedere alla logica del prendere o lasciare, soprattutto quando si parla di un tema che tocca i diritti e le tasche dei risparmiatori. La posizione sul decreto banche di Fronte Democratico era perfettamente sintetizzata dalla lettera inviata da Michele Emiliano a ministri, deputati e senatori PD e confermata dal non voto di alcuni deputati ieri in Aula.

Le due banche venete nei due anni precedenti erano state seguite dallo Stato attraverso le autorità di controllo, attraverso Atlante con dentro Cdp e con un monitoraggio permanente dello stesso Ministero dell'Economia della crisi bancaria. Quando interviene lo Stato non ci si può permettere poi di abbandonare nessuno.

La cessione ad Intesa, arrivati a quel punto, era inevitabile e necessaria; noi abbiamo provato in tutti i modi a migliorare il decreto ma non aver allargato la platea degli obbligazionisti aventi diritto al risarcimento dal giugno 2014 a inizio 2016, vuol dire aver perso una grande occasione di riscatto dell’intera politica agli occhi dei cittadini. Nel 2014 e 2015 le Banche venete erano già in difficoltà. Oggi non si può dire non lo sapevamo. Ai risparmiatori che hanno creduto ancora una volta nelle istituzioni avremmo dovuto dare delle risposte, invece si è scelta un’altra strada inaccettabile e incomprensibile”. Così Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera, in diretta a L’aria che tira, su La7.

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