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Servono ventimila ventenni digitali per rivoluzionare la burocrazia

06.07.2016

"Il problema della nostra pubblica amministrazione è la carenza di giovani digitali, risorse essenziali  in grado di rivoluzionare cambiando metodi e comportamenti la vecchia macchina burocratica italiana.

Sarebbe una scelta rivoluzionaria immettere nel motore della PA 20 mila ventenni digitali; i tribunali, come i comuni e altri uffici pubblici, oggi sono anche dotati di tecnologie ma mancano le nuove risorse. Cosa te ne fai di un tablet se poi c'è chi non sa usarlo? A che serve mandarci gente che era nelle province se non sanno utilizzare le tecnologie? Il Governo ha fatto quello che si poteva con le risorse umane esistenti. Ora basta con questo stupido blocco del turn over.

Abbiamo cinquantenni e sessantenni dietro gli sportelli, per strada per la sicurezza e nell'organizzazione dei servizi. Possono essere sempre delle risorse preziose, ma non innovano più. Serve cambiar passo e lo fai con l'energia e le competenze digitali dei giovani.

La burocrazia cambia pelle se ingloba nuove generazioni e questa deve essere una scelta di tutto il Parlamento, favorendo l'uscita di chi è vicino alla pensione". Così Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera, in diretta a Omnibus, su La7.

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