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Gli Statuti speciali sono altra cosa rispetto all'Autonomia

30.09.2019

(ANSA) - AOSTA, 30 SET - "Una cosa sono le Regioni a Statuto speciale, un'altra le Regioni a statuto ordinario che chiederanno ai sensi dell'articolo 116 comma 3 della Costituzione l'autonomia differenziata, per noi e' chiara la differenza". Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali e l'Autonomia, Francesco Boccia, incontrando ad Aosta la Giunta regionale della Valle d'Aosta del presidente Antonio Fosson e la presidente del Consiglio regionale Emily Rini. 

"Io vorrei, con il presidente Conte e con tutto il nostro Governo - ha proseguito il ministro Francesco Boccia - non solo che non si perdesse piu' tempo sull'autonomia differenziata, ma che ci fosse un'unica cornice normativa". E ha aggiunto: "Per questa ragione abbiamo completamente capovolto il meccanismo con cui si era arenano il dibattito del paese nei 15 mesi di inizio legislatura". "Vogliamo partire definendo subito i livelli essenziali e le prestazioni - ha poi precisato - e vogliamo farlo in una cornice unica nazionale che abbia un messaggio chiaro: si scrive autonomia differenziata da un lato si scrive statuto speciale, ma in entrambi i casi la lotta alle diseguaglianze e' la priorita' assoluta".

"Penso che abbia molto senso fare una riflessione con il Governo sulla necessita' di far diventare la Valle d'Aosta un laboratorio sui cambiamenti climatici" ha aggiunto Boccia, a proposito dell'allerta per il crollo del ghiacciaio Planpincieux, sul massiccio del Monte Bianco. "Ne parlero' con il premier Conte e con il ministro Costa - ha sottolineato Francesco Boccia - perche' la natura che ci circonda qui, nella sua straordinaria bellezza e nella sua straordinaria complessita' non e' ordinaria".

Secondo il ministro Boccia "la natura non e' mai ordinaria, ma ci sono luoghi un po' piu' straordinari degli altri e io penso che qui ci siano tutte le condizioni per fare delle valutazioni che ci toccano, nostro malgrado: non dipendera' da noi tutto cio' che ci arrivera' sulle nostre teste, ma da noi possono arrivare contributi per far si' che gli altri, anche fuori dai confini nazionali, migliorino i loro comportamenti".

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