RASSEGNA STAMPA

Fico lavora bene, ecco i punti su cui costruire un governo Pd-M5S. Inizia un cammino nuovo

26.04.2018

Intervista rilasciata a Paola Pintus, pubblicata su Tiscali.it

“Mi sembra che il presidente Fico abbia fatto un ottimo lavoro. Fino a qualche giorno fa il confronto fra Pd e M5S era inimmaginabile, invece dentro i confini delle istituzioni e sulla base dell’incarico che il Presidente Mattarella ha dato alla terza carica dello Stato è iniziato un cammino nuovo”. Così il deputato PD Francesco Boccia, esponente dell’area del dialogo che sin dalla prima ora dopo le elezioni del 4 di marzo, aveva aperto con Michele Emiliano al cantiere Pd-Cinquestelle per un’ipotesi di accordo di governo.

“Intanto un punto fermo: il M5S ha ufficializzato la fine del confronto con la Lega”, prosegue Boccia. “Questa per chi -come me e come tanti democratici- ha a cuore la tenuta del Paese e la collocazione internazionale dell’Italia è una buona notizia. Perché è evidente che se noi non ci sediamo al tavolo con Salvini è perché le sue posizioni anti-euro, anti-Europa, anti-atlantiche, unitamente a una visione più complessiva sulla società e sulle politiche economiche non ci consente nemmeno di sederci a un tavolo.

Con il M5S”, spiega Boccia “è partito un percorso che ora si sposta dentro i confini dei rispettivi partiti sul merito delle principali questioni sociali penso si possa pensare di fare un grande “Patto contro le povertà” . Lo dico agli ultras del NO a prescindere sia dentro il mio partito che dentro il M5S: abbiamo il dovere di dare le risposte al paese soprattutto sui bisogni degli italiani”.

Tutti i punti di contatto

E’ questa la base di un possibile programma comune fra i due schieramenti politici, ribadisce il deputato pugliese: “Soprattutto sulle principali questioni sociali ci sono molti punti di contatto fra Pd e M5S, maggiori rispetto a quelli che ci sono con altri partiti: non solo le misure di contrasto alla povertà, ma anche le politiche sull’ambiente, il sostegno ai giovani, il rafforzamento della condizione dei pensionati con la minima, passando per l’industria socio-sostenibile.

Fino alla presentazione degli indicatori di benessere eco-sostenibile che vedono per la prima volta la luce in questo Def, e che sono il risultato della riforma del Bilancio  voluta dal PD e sostenuta proprio dal M5S all’interno del Def. Ne sono testimone diretto essendo primo firmatario di questa riforma”.

Il patto anti povertà

Davanti all’aut aut di Renzi che ha già detto no a scelte forzate sotto la minaccia di “elezioni subito” Boccia risponde: “Nessuno minaccia nessuno, nessuno ha paura del voto, semplicemente occorre discutere del merito delle cose e io mi auguro che nel Pd anche Renzi possa darci una mano a trovare una soluzione”.

L’ipotetico governo Pd-Cinquestelle vede ancora Di Maio premier o meglio una figura terza? “E’ indifferente, quello che conta sono le questioni concrete. Serve un grande patto di stato contro le povertà”, ribadisce Boccia, “e per il PD questa è anche l’occasione per tornare a rivestire una parte da protagonista come grande partito di sinistra”

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