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Ok impianto della Stabilità ma per Regioni e comuni serve decreto ad hoc

24.10.2015

Su sanità serve chiarimento

"La legge di stabilità 2016 indica una strada giusta che, come ho detto più volte, va difesa e sotto alcuni aspetti rafforzata nelle scelte più fragili, come per esempio la Spending review. Meno imposte nel triennio finanziate in parte in deficit e in parte con il taglio della spesa è un buon punto di partenza, ma la parte taglio della spesa va senza dubbio rafforzata". Così Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera, in una lunga intervista a Radio Radicale, entra nei dettagli della manovra 2016.

"Inutile nasconderlo - prosegue Boccia - nei rapporti con regioni ed enti locali è necessario un intervento urgente che, vista la straordinarietà del momento e l'urgenza, si potrà fare solo con un 'decreto a perdere' nel 2015 salvandone gli effetti nella stabilità. Il problema sollevato dalla Corte dei Conti alla Regione Piemonte, guidata dall'allora Presidente Cota, sulla contabilizzazione delle anticipazioni ottenute dal Mef nel 2013 può determinare nel resto del Paese un'esplosione a catena dei disavanzi. È evidente che il cosiddetto salva Regioni non dà soldi agli enti ma chiarisce i criteri di contabilizzazione sui disavanzi da spalmare in 30 anni.

Anche per le tante richieste dei comuni, con impatto già nel 2015, serve una norma ponte. Sul 2016, invece, penso che il Parlamento possa e debba aggiustare la manovra nel rispetto dei saldi. Sulla Sanità - conclude il presidente della commissione Bilancio - è necessario un chiarimento sul rischio ticket".

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