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Sbagliato far politica estera con le sanzioni

28.05.2015

(ANSA) - ROMA, 28 MAG - "Dal primo gennaio 2015 ha preso avvio l'Unione Economica Euroasiatica in un contesto geopolitico complesso e con l'Europa nella sua fase più difficile della storia sul piano economico. Chi si illude in occidente come in oriente di poter far leva sulla politica di blocchi contrapposti non ha capito nulla della straordinarietà del tempo che viviamo: per i blocchi, non ci sono più le condizioni umane, politiche, sociali e tecnologiche". Così il Presidente della Commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia, intervenendo a Roma all'apertura del seminario euroasiatico organizzato da Conoscere Eurasia e dal Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo.

"In un mondo così aperto, pensare di far politica estera con le sanzioni è francamente sbagliato e incomprensibile - ha sottolineato Boccia - l'Europa a occidente ha le Americhe in grande trasformazione e gli Usa che hanno riconvertito profondamente la loro economia negli ultimi 15 anni, diventando di fatto leader mondiali dell'innovazione tecnologica realizzando con l'economia digitale profitti ovunque a partire dall'Europa stessa; a Oriente, soprattutto la Cina ha la leadership indiscussa nelle quantità della manifattura; noi non possiamo pensare di chiudere le nostre porte all'Eurasia, è antistorico e antieconomico".

"Del resto basterebbe guardare i dati export 2014 sul 2013 con la riduzione verso la Russia della meccanica -40%, del Tessile -20% e dell'Agricoltura, per capire che tutto questo non ha alcun senso - ha concluso - per di più nell'anno dell'avvio dell'UEEA".

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