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Vendita Enel solo per far cassa. Vera sfida sono le municipalizzate

06.03.2015

Ok Rai Way – Mediaset ma in nuovo orizzonte su economia digitale

“La prima stagione italiana di privatizzazioni iniziò nel 1994 ed è terminata a metà degli anni 2000. Tralasciando luci e ombre sul come sono state fatte, va però sottolineato quanto accompagnarano (grazie anche a politiche per la crescita) la riduzione del debito pubblico, proseguita fino al 2007. Poi la crisi finanziaria pose fine a qualsiasi politica di dismissioni”. Così Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera, intervenendo al BarCamp Luiss-Confindustria, dove ha introdotto il confronto su ‘Privatizzazioni e confini dell’intervento pubblico’, moderato da Giorgio Mulè, direttore di Panorama, e la partecipazione di Federico Fubini, giornalista di Repubblica.

“Rispetto a vent’anni fa – ha continuato Boccia – oggi il contesto è completamente diverso, basti pensare al livello dei tassi di interesse sul debito pubblico che costituisce uno dei parametri per valutare l’utilità della privatizzazione, che è tanto più vantaggiosa quanto più il tasso sui titoli del debito è superiore al saggio di rendimento dello schock di capitale privatizzato. Proprio per questo, oggi, la politica ha il dovere di discutere e decidere su quali privatizzazioni fare e come. Non se farle o meno.

“La vera palla al piede per lo sviluppo e per la qualità dei servizi pubblici – ha sottolineato il presidente della commissione Bilancio – sono, però, le municipalizzate. Su Tpl e rifiuti non sono più tollerabili scandali come quelli vissuti negli ultimi anni”.

Un accenno, infine, anche alla stretta attualità. “Non trovo in alcun modo scandaloso se Rai Way e Mediaset si uniscono e si aprono ulteriormente al mercato. Ma tutto deve avvenire nel nuovo orizzonte dell’economia digitale. Non capire che il mondo è completamente cambiato comporterebbe gravissime responsabilità per l’intera classe politica. Sia se parliamo di reti e società dell’informazione, sia se parliamo di elusione fiscale delle multinazionali del web.

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