05.03.12 - CRISI: BOCCIA,BCE NON NUOVA SPECTRE MA CORREGGERE SE SBAGLIA
06.03.2012
ROMA, 5 MAR - 'Draghi a Francoforte e Monti a Palazzo Chigi hanno rimesso in sicurezza il sistema finanziario e riabilitato il nostro Paese agli occhi della finanza internazionale, magari con scelte impopolari, ma necessarie per recuperare credibilita'. Solo per questo dovremmo essergli gia' molto grati. A 6 mesi di distanza dalla lettera della Bce mi domando, quindi, siamo proprio sicuri che sia la Banca centrale europea l'uomo nero?'. Se lo chiede Francesco Boccia, deputato e coordinatore delle Commissioni economiche del Pd alla Camera, sul nuovo blog 'La sottile linea rossa', online da oggi sul sito dell'Unita'. 'Come partito responsabile che sostiene il governo - prosegue Boccia - dobbiamo accettare ogni decisione imposta della Bce? Certo che no. Il Pd, quando reagisce, lo fa con forza, facendo valere le proprie ragioni. Ma non sbraitando e inneggiando al complotto. Piuttosto agendo in Parlamento, con i mezzi e gli strumenti democratici. Un esempio il rifinanziamento straordinario (Ltro), lanciato dalla Bce a favore delle banche per garantire l'accesso alle liquidita' agli istituti di credito. Tra i soggetti richiedenti, anche soggetti non propriamente bancari. Come le multinazionali automobilistiche, Peugeot-Citroen, Volkswagen, Bmv, che, attraverso le finanziarie interne, prendono in prestito soldi con tassi agevolati e senza vincoli precisi sul loro utilizzo, opportunita' preclusa alle altre aziende. Si tratta di operazioni certamente consentite ma discutibili in una situazione economica quale quella attuale'. Per questo motivo, conclude, 'con il Pd abbiamo chiesto, con una mozione parlamentare, che i soldi messi sul mercato dalla Bce vadano alle banche a condizioni agevolate ma che siano poi riversati totalmente nel sostegno al credito per tutte le imprese, soprattutto quelle in difficolta''.