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Dopo la morte del tifoso, stop al campionato e un giorno nelle scuole contro razzismo

28.12.2018

"Dopo la morte dell’ultrà del Varese per gli incidenti avvenuti prima di Inter Napoli avrebbe avuto senso fermare il campionato per una giornata. Il business non ha sempre ragione. A volte serve fermarsi e parlarsi. E dal mondo del calcio servono esempi quotidiani. Far andare tutti i calciatori professionisti a partire da quelli di Serie A nelle scuole per una giornata di educazione all'integrazione sarebbe servito come esempio ai ragazzi e alle famiglie.

Intollerabile e inaccettabile che ci siano ancora nel 2019 cori razzisti e delinquenti che entrano ed escono dagli stadi come fossero delle arene. Un giorno di confronto nelle scuole servirebbe davvero a tutti. Il problema oggi, e di questo dovrebbe occuparsi il ministro dell'Interno Salvini, non è solo chi entra negli stadi e cosa fanno quando escono, ma le relazioni tra delinquenti abituali e gruppi di ultras che avvelenano il calcio". Così Francesco Boccia, deputato PD e candidato alla segreteria del partito Democratico, oggi su La7.

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