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Congresso a due? Decidono gli elettori non i capi corrente

07.11.2018

Su scuola, lavoro e ambiente no mediazioni

"Dite che Minniti preferirebbe un congresso a due? Non gli ho parlato ma dubito sia la sua idea. Chi parte così, parte male. Non decidono il numero dei candidati i capi corrente ma i militanti PD. Chi raccoglie le firme si candida. Nel PD esiste per fortuna ancora una base di militanti che non accetta imposizioni. Più sono le candidature nella prima fase al congresso del Partito Democratico e più avremo la possibilità di confrontarci in maniera chiara sugli errori fatti in questi anni che ci hanno portato fino a qui.

Non basta dire abbiamo sbagliato ma dobbiamo confrontarci per capire cosa abbiamo sbagliato. Minniti sarebbe un ottimo candidato ma vorrei sapere cosa pensa sul jobs act, sulla scuola, sulle banche e sull'ambiente. Io mi sono candidato per dire agli elettori di centrosinistra, che hanno ricercato altrove le risposte ai loro bisogni, di tornare a casa, di ricostruire un PD nuovo che riparta dagli ultimi, dalle disuguaglianze, dalla scuola, dalla necessità di garantire attraverso la forza dello Stato le stesse opportunità a tutti.

Ricominciare dalla centralità della persona sapendo che viviamo la più grande rivoluzione capitalistica moderna e che possiamo governarla facendoci guidare dai nostri valori". Così Francesco Boccia, deputato PD e candidato alla segreteria del Partito Democratico, in diretta a Frankenstein su Raidue.

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