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Sulla manovra caos totale e ricatti tra M5S e Lega

29.10.2018

(ANSA) - ROMA, 29 OTT - "Più vengono fuori i dettagli della manovra, piu' emergono le contraddizioni di un patto di governo Lega-M5S che fa acqua da tutte le parti. La chiara sfiducia reciproca tra i due partiti di governo determina una sorta di ricatto reciproco sulle principali misure. Se passano prima le misure care alla Lega, a partire dai condoni, allora si potranno attivare le misure che interessano il M5S". Così Francesco Boccia, deputato PD e candidato alla segreteria del Partito Democratico.

"E' una manovra di spesa, senza prospettiva e a incastri. Dove per incastri si intendono i disegni di legge (ddl) collegati che, inevitabilmente, rischiano di finire nelle sabbie mobili delle procedure parlamentari - prosegue Boccia -.

I due principali interventi della manovra 2019-2021 di spesa corrente e che assorbono gran parte del deficit, vengono rinviati in un ddl i cui tempi dipenderanno dallo stato di salute del governo prima delle europee. Reddito di cittadinanza e pensioni (modifica alla legge Fornero) vedranno la luce solo in un secondo momento e molto dipenderà dal contesto politico.

In generale, emerge, come era prevedibile, un aumento certo della tassazione locale con la liberta' di aumentare la pressione fiscale, tagli lineari alle amministrazioni centrali e locali senza alcuna traccia di spending review - conclude il deputato Pd -.

Tagli alla scuola che, invece, dovrebbe essere la priorità delle priorità per nuovi investimenti. Entrate una tantum con condoni, i cui contorni restano ancora molto opachi, e un livello di investimenti pubblici ancora abbondantemente sotto il 2,5% del Pil che conferma come sugli investimenti pubblici si giochi un braccio di ferro tra le due forze politiche. Non c'è alcuna traccia di interventi di sistema su ambiente, economia circolare, nonostante gli impegni del M5S"

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