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Dopo la sconfitta ognuno ha la propria ricetta. Evitiamo il caos, confrontiamoci al Congresso

25.06.2018

(ANSA) - ROMA, 25 GIU - "Non sono bastate le sconfitte continue di questi tre anni, ora c'è la corsa anche tra chi ritiene di avere la ricetta migliore. L'unica cosa seria da fare ora è dar voce al popolo del PD, che c'è ed ha voglia di parlare e partecipare.

Faccio un appello a tutti, dopo le sconfitte evitiamo di fare gli opinionisti di noi stessi dando ricette più o meno coerenti; soprattutto in alcuni casi se si è stati spettatori passivi del disastro. C'è voglia di confronto e siamo almeno su questo tutti d'accordo; bene, apriamo la fase congressuale se vogliamo bene al PD.

Queste elezioni amministrative sono state l'ultimo atto di una scelta catastrofica figlia del Pd dell'autosufficienza a sinistra teorizzato dopo il successo alle Europee 2014. Il PD era ed è il perno del centrosinistra unito. Averlo scientemente scomposto ha determinato questo disastro.

Va chiusa la stagione dell'autosufficienza del PD; di un partito che ha rotto con i mondi tradizionali della sinistra italiana. Ora bisogna ricostruire dalle fondamenta. Apriamo subito la fase congressuale partendo da tutte le differenti tesi e imparando a rispettare anche le proposte piu' lontane.

Il PD deve decidere da che parte stare. Salvini e la destra hanno scelto fili spinati, muri, dazi e isolamento in Europa, noi dobbiamo con orgoglio essere i paladini del lavoro, dei diritti, dell'ambiente, dei modelli redistributivi e di un'Europa ancora più forte. Va aperta una discussione seria sulle cause delle sconfitte e sulle proposte che si trasformano in mozioni. In sei mesi si può e si deve fare un grande Congresso che rilanci il PD e il centrosinistra in Italia". Così Francesco Boccia, deputato PD.

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