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Il programma Lega-M5S favorisce ricchi del nord

22.05.2018

(ANSA) - ROMA, 22 MAG - "Assolutamente incomprensibili le proposte fiscali Lega-M5S circolate sino ad ora. Ci sono misure che, per come sono state presentate, mettono seriamente a rischio i conti dello Stato.

Prima di fare ulteriori valutazioni aspettiamo, ovviamente, di leggere nel merito ogni provvedimento, ma una cosa è certa, Lega e M5S devono ricordare che dal 2016, grazie alla nostra riforma del Bilancio approvata dall'80% del Parlamento, non è più consentito fare ricorso alle clausole di salvaguardia per coprire misure legislative scoperte. E le clausole che continuiamo a pagare sono figlie della maxi clausola varata dal Governo Berlusconi nell'estate calda del 2011 che partì da tagli lineari a detrazioni e deduzioni fiscali per poi trasformarsi dal Governo Monti in potenziale aumento Iva". Così Francesco Boccia, capogruppo PD in commissione speciale alla Camera, intervenendo al Forum Pa 2018.

"È opportuno - ha aggiunto - che Salvini non lo dimentichi mai, altrimenti glielo ricorderemo quotidianamente. Come si possa far conciliare la proposta di flat tax che avvantaggia esclusivamente la parte piu' ricca della società e gran parte del nord, con gli interventi sociali contenuti nello stesso accordo politico resta un mistero. Ma quando avranno finalmente capito chi guiderà il nuovo Governo - ha osservato - forse ne capiremo anche noi di più. Nessuna possibilita' di coperture 'allegre' quindi, ma serviranno serietà e responsabilità. Inutile dirvi che la nostra speranza di vedere aumentare le imposte indirette pagate in Italia dalle multinazionali del web appare vana; nel contratto non c'e' traccia". 

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