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Falso ritenere Emiliano un signor No

22.12.2017
(ANSA) - ROMA, 22 DIC - "Anche da ex commissario liquidatore del comune di Taranto, consiglio al ministro Calenda di visitare e vivere la citta' per alcuni giorni approfittando della breve pausa natalizia, scoprira' una Taranto straordinariamente bella e martoriata che non puo' essere trattata nella vicenda piu' importante della sua storia con superficialita'; perche' ognuno di noi dopo un dibattito o un convegno o un accordo, va via, loro no, loro restano li', vivono quella splendida citta' e hanno il diritto di viverla fino in fondo. Ilva e' andata avanti in questi anni grazie al lavoro dei diversi commissari e dello Stato, in Parlamento abbiamo fatto almeno sette provvedimenti diversi in cinque anni. Da pugliese e da interlocutore istituzionale chiedo a Calenda intanto di mettere sul tavolo le garanzie, le fidejussioni di un grande gruppo, certamente serio come Mittal, che come ogni grande gruppo fa bene i propri interessi. Gli investimenti programmati per i prossimi anni sono vitali per Ilva e per i tarantini e chiedere certezze su modelli produttivi, bonifiche e investimenti non mi pare significhi essere dei signor no". Cosi' Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera, in diretta a Omnibus, su La7. "Ci vuole rispetto reciproco e senso dello Stato sempre. Utilizzare il ricorso di Emiliano come un alibi l'ho trovato sbagliato - sostiene Boccia - Non e' corretto far passare il presidente della Regione Puglia come un rivoluzionario che non discute e dice no, perche' la Puglia e' terra del fare, e lo dicono i fatti e la vita di ogni giorno, basta andarci e viverla la Puglia per capirlo e Emiliano la rappresenta sempre con la massima disponibilita' a trovare una soluzione".

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