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Paradise papers? Sono evasori senza vergogna. Ridiscutere la stabile organizzazione anche con gli usa

12.11.2017

"Stiamo parlando in alcuni casi anche di soggetti che non solo fanno business per effetto dell'autorizzazione della Repubblica ma poi non pagano nemmeno le imposte alla Repubblica sul business che fanno. Semplicemente vergognoso.

In ogni caso dev'essere chiaro che se fai business in Italia e diventi italiano, hai lo stesso trattamento fiscale di qualsiasi azienda italiana. Viceversa devi dimostrare prima di non avere la stabile organizzazione, non come accade oggi che si decide unilateralmente di non risiedere fiscalmente, nonostante il business.

Io sono, anche per la rivoluzione digitale in corso, per l'obbligo di stabile organizzazione, anche forzando un po' in Europa e in particolare forzando le relazioni internazionali con gli stessi Usa perché devono capire che le loro imprese non possono fare quello che vogliono infischiandosene della giustizia, non sono i padroni del mondo. In questa fase storica, le imposte al tempo del digitale si pagano dove si fa business". Lo ha detto Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera, intervistato da Report su Rai3 durante la puntata sui paradisi fiscali.

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