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Dobbiamo pensare a cambiare il servizio universale postale

11.11.2017

I pacchi sono la nuova frontiera del commercio online 

"L'economia digitale non richiede solo l'apertura del dibattito su fisco e web tax. È necessario confrontarsi su nuovi paradigmi di funzionamento della catena del valore nei principali comparti economici. Dopo le rivoluzioni tecnologiche di questi anni, oggi comprese più facilmente, su musica, editoria, turismo, commercio e molti settori considerati tradizionali, come quelli manifatturieri, vanno nuovamente regolati servizi ritenuti maturi e trascurati negli anni scorsi, tra questi è significativo il cambiamento su come il trasporto e la consegna di piccoli pacchi correlati all'impetuso boom del commercio elettronico. Non è un'eresia aprire un dibattito serio sul cambiamento del concetto di servizio universale postale a cui siamo abituati.

Arrivano nelle città decine di milioni di piccoli pacchi figli del boom digitale, non possiamo lasciare a chi ha quasi il monopolio del commercio online anche il controllo della logistica secondo una logica privatistica e con l'aggravante dell'elusione fiscale. Sarebbe letale per la nostra economia e per il fisco. Dobbiamo aprire una discussione laica e senza pregiudizi in Parlamento pensando anche a un'ulteriore nuova missione per Poste Italiane". Così Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera, intervenendo ad HackSannio, organizzato da Confindustria Benevento.

 

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