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Paradise papers? Massima severità su black list e sanzioni penali

08.11.2017

Bono Vox, Hamilton, Madonna e politici coinvolti chiedano scusa

"Ora, anche alla luce dello scandalo dei Paradise Papers, serve la massima severità sia nella definizione delle black list dei paradisi fiscali che nelle sanzioni penali per chi elude le imposte. Tra i nomi dei grandi elusori fiscali ci sarebbero anche personalità come Bono Vox, Hamilton, Madonna, e i politici coinvolti chiedano almeno scusa ai cittadini dei Paesi in cui hanno evaso le tasse. Ogni euro o dollaro sottratto sono servizi pubblici danneggiati.

I casi di Paradise papers sono ancora più clamorosi perché riguardano ricchezze ingenti e patrimoni di persone da cui ci si aspetta un contributo maggiore per il contrasto alle diseguaglianze. Sulla tema web tax, invece, va detto che l'Italia oggi fa valere in Europa il proprio peso e il presidente Gentiloni ha cambiato decisamente marcia.

La tassazione delle multinazionali del web oggi è entrata nell'agenda europea anche se le cose di cui parlano oggi Francia e Germania il Parlamento italiano le diceva già nel 2013. Al tempo dell'economia digitale il concetto di non stabile organizzazione è ormai obsoleto, le aziende devono pagare le imposte nei Paesi in cui fanno business, almeno per recuperare le imposte indirette.

Un'elusione fiscale di tale portata non può più essere tollerata, né a livello nazionale né a livello UE. I paradisi fiscali vanno poi combattuti senza pietà". Così Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera, in diretta a Radio Anch'io su Radio Uno.

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