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Al G7 di Bari i ministri osino, quando il capitalismo ha effetti distorsivi tocca alla politica intervenire

11.05.2017

"I ministri economici e finanziari e i governatori delle banche centrali hanno la grande responsabilità di riflettere su nuovi modelli redistributivi da proporre ai capi di governo. Il mondo è sempre più aperto, globale e connesso ma le disparità aumentano e noi abbiamo il dovere di intervenire. Bari, da questo punto di vista, può rappresentare uno snodo storico se ci sarà il coraggio di osare.

Se ognuno di noi guarda alle trasformazioni del mondo nell'ultimo secolo, dalla durata e qualità della vita, al grado culturale, al tasso di inquinamento, si può dire che ha vinto il riformismo applicato al capitalismo. Il capitalismo per definizione tende a massimizzare i profitti e accumulare ricchezza. Se produce effetti distorsivi, tocca alla politica intervenire per riaffermare il principio che il capitalismo è sempre riformabile. A maggior ragione al tempo dell'economia digitale".

Così Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera, partecipando alla cerimonia di inaugurazione del G7 dei ministri finanziari e dei governatori della banche centrali,  in corso a Bari al Teatro Petruzzelli.

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