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Al G7 delle finanze Padoan incalzi gli americani sulla webtax. La proposta mia e di Emiliano è una norma di transizione

10.05.2017

(ANSA) - BARI, 10 MAG - "Padoan ci ha promesso di dire una parola importante sulla webtax. E mi auguro che il ministro domani", in occasione della prima giornata del G7 dell'economia a Bari, "possa forzare il dibattito soprattutto con gli americani perché, è inutile nasconderlo, le resistenze più forti arrivano dagli Stati Uniti". Lo ha detto a Bari il presidente della Commissione Bilancio alla Camera, Francesco Boccia, nel corso di un convegno sulla webtax, al quale ha partecipato anche il governatore pugliese Michele Emiliano.

In sala erano presenti alcuni imprenditori che hanno chiesto l'introduzione della webtax per competere ad armi pari con i colossi del commercio online le cui sedi fiscali sono all'estero. A loro Boccia ha assicurato che c’è un "impegno totale" da parte sua e di Emiliano a regolamentare il mercato.

Boccia ha spiegato che la "nostra proposta è quella di una webtax di transizione", sulla cui base i colossi del web accettano un accordo con cui riconoscono la stabile organizzazione e quindi "pagano almeno le imposte indirette".

Si tratta, ha sottolineato Boccia agli imprenditori, del "20 per cento dei costi in più, che già pagate voi". Per Boccia, "regolare il mercato dalle distorsioni della rivoluzione in corso del capitalismo attraverso il digitale, è compito della politica".

"E non basta dire - ha rilevato - ci penserà l'Europa perché' questa Europa ha dimostrato in questi quattro anni trascorsi dall'introduzione della prima webtax contestata sbagliando da Grillo, e poi bloccata da Renzi, di non essere in grado di fare altro".

"Le imprese oggi presenti a Bari - ha aggiunto Boccia - danno occupazione a migliaia di lavoratori e chiedono solo le stesse regole. L'unione Europea sul concetto di stabile organizzazione non può più nascondersi. Ci sono regole che vengono difese dalle multinazionali del web che sono figlie del tempo in cui internet muoveva i primi passi". "Il mondo - ha concluso - è completamente cambiato e quelle regole non hanno più alcun senso come dimostrano le inchieste della procura di Milano e dalla guardia di finanza".

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