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Bene il sì di Padoan alla web tax, ma sia conseguente. Serve impegno nel DEF

04.04.2017

(ANSA) - ROMA, 4 APR - "Far pagare le imposte alle multinazionali del web è un nostro dovere per assicurare a tutti i contribuenti italiani che il Parlamento considera l’equità fiscale ancora un valore. Non è più possibile rinviare la decisione di intervenire sul concetto di stabile organizzazione, come dimostrano facilmente i casi di AirBnb e Uber: al tempo dell'economia digitale, anche con pochi dipendenti può esserci stabile organizzazione". Così Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio, al termine dell'assemblea del Gruppo PD con il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan.

Boccia sostiene al congresso PD la mozione di Michele Emiliano, che ha tra i suoi "punti fermi l'introduzione della webtax per far pagare le imposte indirette alle multinazionali del web". "Quelle regole - prosegue - sono figlie di un tempo in cui internet iniziava a diffondersi, un altro mondo rispetto a quello in cui viviamo oggi. Non è neanche più giustificabile il tempo perso da Bruxelles e dai governi nazionali, compreso quello italiano.

Il nostro Parlamento il tema lo aveva affrontato già nel 2013, centrando il cuore del problema: il pagamento delle imposte indirette nei Paesi in cui vengono erogati i servizi o commercializzati i beni attraverso le piattaforme digitali. All'assemblea del gruppo PD, ho chiesto al ministro Padoan di dire finalmente una parola chiara e definitiva sul tema, almeno nel Def 2017, altrimenti la battuta sul procuratore di Milano, Greco, potrebbe trasformarsi nell'ultima triste speranza.

Non possiamo pensare che le uniche risorse che riusciamo ad incassare sono quelle che con sforzi straordinari riesce a farci recuperare il procuratore Greco, ottimo magistrato ma non ancora sottosegretario o ministro dell'Economia".

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