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WEBTAX: EQUITÀ FISCALE IN RETE EMERGENZA EUROPEA. ACCORDO UE IMMEDIATO O MAXI SANZIONE COME IN FRANCIA

04.05.2014

?L?elusione fiscale delle multinazionali del web è diventata un?emergenza che, ormai, travalica i confini nazionali. Il grido d?allarme lanciato da più parti, da Confalonieri, De Benedetti, dall?editore tedesco Dopfner, per non parlare dei provvedimenti attuati in Francia, dimostrano ancora una volta che il rapporto tra economia digitale e ruolo delle multinazionali del web ed equità fiscale va affrontato subito, senza ulteriori rinvii. È evidente che in tutta Europa il dibattito è ormai maturo per giungere ad una cosiddetta webtax comune. L?Italia su questo tema è stata capofila, siamo stai i primi a batterci per avere anche nel mercato digitale una maggiore equità e giustizia. I colossi del web devono capire che tutti, in un momento come questo, devono assumersi ciascuno la propria responsabilità sociale. Anche su questi temi è ora di cambiare verso e, personalmente, ho molta fiducia nelle azioni che il governo Renzi riuscirà a portare a compimento. Se in Europa si dovesse continuare a perder tempo i singoli Paesi non avranno altra alternativa se non prenderne atto e seguire la strada francese delle maxi sanzioni, come quella comminata a Google nelle scorse settimane. In Italia tutto questo si tradurrebbe in un ulteriore rafforzamento del ruling che, già in vigore dallo scorso gennaio, porta nelle case dello Stato 137 milioni di euro a fronte dei soli 6 pagati dalla multinazionali del web in Italia nel 2013. Per tutte queste ragioni rinnovo l?invito anche alle OTT a partecipare al dibattito che si terrà il prossimo 5 giugno alla Camera proprio su economia digitale e equità fiscale. Perché l?elusione delle multinazionali del web non è più sostenibile e noi, in Parlamento, abbiamo il dovere di trovare una soluzione?. Così in una nota Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera.

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