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17.08.12 - BOCCIA : NESSUNA RETROMARCIA DEL PREMIER MA REDISTRIBUIRE LE RISORSE E' DOVEROSO ( da IL MATTINO intervista/2 a pag. 3 )

17.08.2012
Nessuna retromarcia, solo serietà da parte del governo. L'auspicio é di poter alleggerire la pressione fiscale , ma bisognerà vedere come e a quali condizioni. Francesco Boccia non ha dubbi sulla serietà del politico Monti. L'economista del Pd, in parlamento coordinatore delle commissioni economiche e professore di economia, guarda al tema fisco con l'occhio del politico che dell'esperto.
Come giudica la precisazione di Monti dopo le indiscrezioni di stampa su un possibile taglio dell' Irpef ? Evidentemente , ci si meraviglia perché il paese non é abituato a uomini di governo seri. Il Pd attende che il percorso , iniziato con il decreto salva-Italia, prosegua fino alla terza fase della spending review. In occasione della legge di stabilità , a ottobre , presenteremo le nostre proposte. Saremmo dei matti se interompessimo il cammino di legittimazione europea di Monti. Bersani e Alfano insistono sul tema disco.
Una riduzione della pressione porterebbe a conquistarsi anche le simpatie della Cigil di Susanna Camusso....
Le nostre ricette sono diverse da quelle di Alfano. Noi puntiamo ad una redistribuzione delle risorse. Bisogna cancellare gli incentivi fiscali. Per settembre é già programmata una seduta parlamentare in cui il governo dovrà riferire cosa intende fare. Bisognerà vedere quanto vale la relazione Givazzi, se un miliardo o dieci. Quelle risorse dovranno essere destinate alla riduzione dell' Irap e del cuneo fiscale.
L'esecutivo é contrario al condono. Lei é dello stesso parere ?
Sì, sono contrario, in quanto servirebbe solo a far cassa. E nel lungo periodo comporterebbe una riduzione del gettito. Avrebbe senso solo se inteso come emersione, e quindi recupero delle risorse sfuggite al fisco. Serve invece una profonda riforma dell' erario.
La revisione delle aliquote fiscali non ha solo una finalità elettorale. Dietro ci sono i nodi della crescita del paese, che precipita, dei consumi che crollano.
Non c'é uomo politico che non abbia voglia di passare alla storia per essere riuscire a ridurre le tasse. Ma stiamo attenti al nodo delle risorse. Oggi c'è un pezzo sia di destra che di sinistra che sostengono scelleratamente che sia possibile un aumento del debito pubblico.
Eppure, i cittadini e le imprese sono esasperati. Se il governo punta solo a risanare i conti si rischia un forte aumento delle tensioni sociali.
Non c'é dubbio, la riduzione della pressione é una priorità. E l'occasione sarà la prossima manovra della legge di stabilità 2013.
Il nodo fisco si collega a quello del Sud. Che cosa pensa della recente polemica tra i ministri Barca e Grilli ? Barca conosce bene il Sud e le risorse che sono state sottratte a quest'area negli ultimi anni. Ora deve avere il coraggio di pretendere che il governo attivi i fondi necessari per il Mezzogiorno.

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